Il dilemma della previdenza

Risparmiare per la pensione è l’obiettivo principale per il 57% degli investitori italiani (Sondaggio sugli investitori, a cura di CoreData Research per Invesco). Al termine del periodo lavorativo gli investitori desiderano infatti che il loro portafoglio fornisca un reddito sufficiente per avere un buono stile di vita, senza stress.
In linea di principio è semplice, ma in pratica spesso non lo è. Lo sviluppo di una strategia per la pensione che fornisca un reddito sostenibile e consenta al pensionato di vivere agiatamente, un processo noto come decumulazione, è stato descritto dall’economista vincitore del premio Nobel, William Sharpe, come il “problema più difficile e ostico del mondo della finanza”. Ma perché affrontare questa fase della vita è così difficile per gli investitori? E in che modo ottenere un reddito sostenibile per la pensione sta diventando ancora più difficile?

In sintesi:
•Le fonti di rendimento tradizionali potrebbero non fornire più i rendimenti sostenibili nel tempo di cui gli investitori hanno bisogno;
• Esistono rischi specifici associati alla decumulazione che possono erodere il risparmio previdenziale;
• Alcuni di questi rischi sono accentuati dall’investimento in asset class a rendimento più elevato, mentre altri possono essere ridotti perseguendo strategie prudenti. Ciò crea una difficile valutazione tra scelte alternative.

Accumulazione e decumulazione
Per coloro che cercano di accrescere il valore dei propri asset, in quella che viene descritta come la “fase di accumulazione”, è spesso possibile superare gli shock temporanei e concentrarsi invece sulla visione a lungo termine, assumendo al contempo un livello di rischio di investimento ragionevole. In questa fase, gli investitori possono facilmente rivedere i propri obiettivi e magari anche ritardare degli eventi, come il pensionamento, nel caso in cui ritengano di avere fondi insufficienti.

Nella “fase di decumulazione” i pensionati non hanno questo lusso: non hanno più uno stipendio fisso e devono decidere come utilizzare gli asset che hanno accumulato nel corso della carriera.

In genere però, l’introito mensile derivante dalla pensione non è sufficiente a garantire il tenore di vita che il lavoratore aveva durante la fase di accumulazione. Ecco perché, diventa fondamentale per i pensionati reinvestire anche in fase di decumulazione, considerando un certo livello di rischio nei propri investimenti al fine di generare rendimenti in grado di offrire la qualità di vita desiderata, cercando al contempo di evitare perdite che potrebbero rivelarsi disastrose.

Tuttavia, questo sforzo di riequilibrio è particolarmente complicato a causa di numerose variabili. Una delle principali è la possibilità di necessitare di ammontari di reddito diversi nelle diverse fasi del pensionamento. Ad esempio, nei primi anni in genere si ha bisogno di più soldi per viaggi o svago, più avanti nel tempo è spesso necessaria una maggiore spesa per costi legati alla salute. Pertanto, gli investitori dovranno quasi certamente considerare di adattare all’occorrenza i tassi di prelievo da un portafoglio di investimenti o di assumersi maggiori rischi nelle diverse fasi per generare reddito sufficiente a coprire i costi.

Esaminiamo i rischi specifici che possono erodere il valore di un portafoglio di investimenti e costringere gli investitori a riesaminare la strategia di investimento.

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